Gp Emilia Romagna: settimo titolo costruttori per i tedeschi: Bottas 2°, Leclerc porta la Ferrari al quinto posto.

A ogni gara un nuovo record. Lo strapotere Mercedes continua a riscrivere la storia della Formula 1: nel Gp dell’Emilia Romagna, sul circuito di Imola ripescato causa Covid dopo 14 anni di assenza dal calendario, è arrivata un’altra doppietta che significa 7° Mondiale costruttori consecutivo. Ha vinto ancora Lewis Hamilton, al 93° successo della carriera, il 7° in Italia dopo i 5 a Monza e quello di settembre al Mugello. Anche l’inglese vede ormai a un passo il 7° titolo che gli consentirà di eguagliare pure in questo Michael Schumacher, dopo averne superato quasi tutti i primati. Dietro a un anonimo Valtteri Bottas, sorpassato da Hamilton al pit stop anche grazie alla Virtual safety car decisa in seguito al ritiro di Ocon, sul podio è salito Daniel Ricciardo perché al 51° giro Max Verstappen, che era 2°, è stato tradito da un detrito e dal conseguente scoppio dello pneumatico posteriore destro.

Verstappen costretto al ritiro
E le Ferrari? Charles Leclerc, partito 7°, ha chiuso al quinto posto senza poter resistere all’attacco di un grande Daniil Kvyat alla ripartenza dopo la Safety car uscita per l’incidente di Verstappen. Come a Monza (successo di Pierre Gasly, qui partito 4° e costretto presto al ritiro da un problema idraulico) e al Mugello, la miglior macchina italiana in pista è stata ancora l’AlphaTauri. Sebastian Vettel ci ha provato, ha allungato il primo stint a 39 giri sulle medie, ma una delle sue migliori gare del 2020 è stata rovinata dal pit stop lentissimo (oltre 13 secondi) per un problema all’anteriore destra. Così il tedesco si è dovuto accontentare del 12° posto su 15 monoposto al traguardo, chiudendo anche alle spalle di Nicholas Latifi. A punti entrambe le Alfa Romeo, brillanti Kimi Raikkonen (9°) e Antonio Giovinazzi (10°), come al solito re del primo giro (da 20° a 14°).

Vettel, gara rovinata dal pit stop
Il 100° Gp della storia in Italia, terzo del 2020, si è chiuso dunque con il 100° successo Mercedes nell’era ibrida (dal 2014) e con le due Frecce nere in parata. «Non mi piace molto parlare di numeri – commenta il team principal Toto Wolff -, ma il record di vittorie di Lewis e il 7° Mondiale costruttori sono davvero cose di cui andare fieri». «È stata una gara spossante – ha raccontato Hamilton -, ho fatto una brutta partenza ma questo è un momento che mi scalda il cuore. I veri eroi sono quelli meno celebrati, tutti i ragazzi e le ragazze che ogni giorno lavorano dietro le quinte per arrivare a questi risultati, sfiorando la perfezione». Sul podio ha brindato bevendo champagne anche dalla scarpa di Ricciardo, in una giornata così ci stava anche questo.

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